per uomini e donne senza tempo!!!
Milano è una bella città se la si può scoprire: ha dei bellissimi cortili (nascosti), dei quartieri residenziali pieni di verde, dei giardini condominiali che sembrano dei parchi. Ma per vedere queste meraviglie ci vuole, ovviamente ,tempo e il tempo i milanesi non ce l’hanno. Le persone che abitano a Milano sono costrette, causa i ritmi di vita allucinanti, a correre in continuazione.
La sveglia, normalmente, suona alle 6, la colazione viene ingurgitata in cinque minuti, giusto quindi un caffè , impossibile sedersi a tavola e prendersela con calma , magari leggendo un giornale. Uscire e trovare il box con l’auto bloccato da qualcuno che incautamente (o più verosimilmente maleducatamente) ha posteggiato di fronte alla serranda, fa perdere altro tempo prezioso.
E il traffico? Chi ha provato il traffico di Milano non se lo scorda più. Gente che suona, gente che insulta, gente che guida in modo prepotente o che non sa affatto guidare , ma crede di essere il clone di Schumacher, gente che non si ferma davanti alle strisce pedonali, lavavetri che si buttano letteralmente sulle auto per pulire , con stracci sporchi e unti , un parabrezza già pulito e che vengono falciati via in malo modo dall’automobilista che, per difendersi da quello che ritiene un servizio non richiesto, attiva i tergicristalli.
E poi i vigili: ossessione e dramma dei milanesi che non possono posteggiare da nessuna parte se non, a prezzi salatissimi, negli appositi garage sotterranei, altrimenti son dolori, o meglio sono multe che piovono sui malcapitati che hanno osato parcheggiare un minuto per fare una commissione. Finalmente, dopo essere riusciti a emergere dalla giungla cittadina, si arriva in ufficio dove si dovrebbe, in teoria, potersi concentrare sul proprio lavoro. E invece no: il telefono (cellulare e non) squilla di continuo e non solo per chiamate di lavoro (la mamma che chiama durante una riunione è un classico); il capo vuole che si facciano 5 cose tutte bene e tutte insieme; il collega chiede il favore di eseguire un lavoro al posto suo, il cliente arriva inaspettato e bisogna pur accoglierlo, no? Se poi per pura sfortuna ci si macchia il vestito….sono tragedie.
Molte persone previdenti si portano una camicia o una cravatta o un paio di calze di scorta, ma non tutte hanno poi il tempo di passare in tintoria a lasciare l’abito macchiato. Così , in casa, gli abiti sporchi si accumulano, si accumulano e alla fine si resta con solo un paio di jeans e una maglietta…peccato che in ufficio sia richiesto il tailleur per le donne o giacca e cravatta per gli uomini. A fine lavoro sembrerebbe, ad un occhio innocente, che la giornata sia finita, finalmente si rientra a casa. Magari!!! E dove le mettete le ore di fila per rientrare, soprattutto se si abita nell’hinterland milanese? E dove le mettete le commissioni che devono essere fatte, come la spesa, il ritiro di un documento, la visita alla nonna malata, tassativamente prima delle 19? Facile a dirsi, molto meno a farsi. Milano è la città del business, ma è anche la città dello stress per definizione.
Non c’è tempo per fare niente. Il tempo , per i milanesi, è un vampiro che succhia le ore degli uomini, delle donne, delle mamme e, purtroppo anche dei bambini, perché sono costretti loro malgrado a passare le ore negli asili nido oppure a fare, anche loro, poveretti, mille attività educative (lezioni di musica, sport, corsi di lingue) tutte nello stesso giorno e ad avere mamme sconvolte e papà assenti come genitori. Neppure di notte si riesce ad avere tempo, perché l’attività sana del dormire spesso viene interrotta: perché ci sono gli addetti allo svuotamento dei cassonetti del vetro , che alle 5 del mattino fanno un rumore infernale, le auto della polizia o delle ambulanze che passano a sirene spiegate, i nottambuli che, soprattutto nei quartieri della movida, ridono, scherzano e parlano a voce alta fino alle ore piccole. E addio sonno ininterrotto.
Il tempo che non c’è, l’essere costantemente senza tempo, avere una vita frenetica sono gli elementi portanti del vivere a Milano. Che bello se potessimo riappropriarci del tempo senza andare a vivere via da Milano!!!